Dell, primo produttore mondiale di PC, ha finalmente deciso che alcuni desktop e portatili in vendita saranno disponibili con Linux precaricato al posto del Sistema Operativo di casa Microsoft. La distribuzione "fortunata" è la ormai diffusissima Ubuntu. A portare a questa scelta è stata un'iniziativa di Dell stessa, con lo scopo di andare incontro alle richieste dei suoi utenti. I risultati hanno parlato chiaro: Linux, e in particolar modo Ubuntu, sono stati richiesti a dismisura nel forum Ideastorm.
Ma questa operazione di Dell, è davvero tutta rose e fiori? A quanto sembrerebbe dalle prime notizie non si sa né se questi prodotti saranno disponibili per l'Europa (come per i laptop Dell senza sistema operativo, disponibili solo in Usa), nè se i costi delle macchine con Linux non saranno sensibilmente diversi da quelle con Windows. Per quanto Linux possa attirare in termini di sicurezza, disponibilità software e affidabilità, se i costi non saranno sensibilmente diversi, pochi clienti sceglieranno il pinguino.
In pratica, a volerla mettere su un altro piano, Dell sembrerebbe si stia approfittando di questa iniziativa, sfruttandola per trarre profitti commerciali, e allo stesso tempo per fare il buon viso alla comunità pro Free Software. Daltronde dopo il lancio di Ideastorm, e il successone delle richieste, non sarebbe stato possibile fare marcia indietro per non perdere reputazione.